Tuesday 13 december 2011 2 13 /12 /Dic /2011 08:41

Di fronte al disastro verso cui ci stanno portando vediamo il prolificarsi di gruppi e singoli che vogliono ribellarsi contro lo strapotere dei banchieri e dei Governi a loro asserviti.

L’azione fin qui intrapresa, se non viene gestita in maniera unitaria, rischia di essere sterile. La strategia del potere è sempre la stessa: dividi finchè puoi. Non illudiamoci di cambiare il volto del mondo, di spezzarne le illusioni, di condurlo al contrario di quanto sinora è stato considerato desiderabile,piacevole, “civile”, con qualche intervento su facebook.

L’attacco capitalista sferrato contro i popoli è di una ferocia inaudita, mai registrata prima, prova ne sia che i banchieri, che evidentemente non si fidano più della servitù, sono scesi in campo con loro uomini.

Si sta cercando di cancellare la democrazia così come l’abbiamo conosciuta, vedi il tentato referendum greco ed il nuovo governo italiano, il nuovo trattato europeo che, di fatto, passa la gestione del potere nelle mani dei tedeschi, il chiosare, da più parti, che serve una sola “ centrale “ politica per tutti gli Stati europei.

Ed i popoli ? La volontà dei cittadini ? La libertà, vera, di poter scegliere il proprio destino?

Secondo il nostro punto di vista è assolutamente necessario passare da una società rappresentativa ad una società partecipativa. Ad una società socialista  – termine che non ha bisogno di aggettivi qualificativi – e per noi il socialismo è il prevalere del bene comune contro il bene privato.

All’orrenda violenza capitalista dobbiamo rispondere con lotte di popolo mirate, sempre ed esclusivamente nei canoni della democrazia, dobbiamo rispondere come risposero a loro tempo Marx e Pound passando per La Rochelle.

Crediamo che sia giunto il momento di aggregarci in un unico Movimento di Lotta Popolare, senza essere omologati e senza voler omologare nessuno,lo chiediamo a tutti quei gruppi e singole persone  che intendono darsi da fare per raggiungere l’obiettivo di cambiare questo sistema, lo chiediamo a tutti i “ delusi “ dalle loro precedenti  esperienze politiche, siano esse di destra o di sinistra ( non ce ne frega niente da dove vengono ), al di sopra delle loro “ tendenze politiche”, delle loro provenienze ambientali e culturali, delle loro stramaledette classi  economiche, che cominciano finalmente a ribellarsi al clichè balordo della società capitalista.

Il Movimento che intendiamo  proporre non è fondato su nessuna ideologia. Consideriamo infatti le ideologie una sorta di droghe più degradanti e pericolose di quelle chimiche; astratte e neutrali costruzioni di teorici, che non hanno avuto altro scopo e risultato che quello di fornire una falsa patente di nobiltà  “ scientifica” alla cinica avidità dei mercanti o al complesso di inferiorità del cosiddetto proletariato.

E’ la società che deve cambiare.

Uomini completamente condizionati dalle ideologie spareranno a zero “ da ogni direzione” contro di noi, anche se la loro stessa salvezza dipende dalla nostra vittoria.

Con l’intento di dare vita ad un coordinamento unico invitiamo tutti i gruppi a presenziare, con un loro rappresentante, e le singole persone alla riunione che abbiamo l’intenzione di indire a Forlì tra la fine di gennaio ed i primi 15 giorni di febbraio 2012, la data precisa la stabileremo insieme.

L’ordine del giorno della riunione, per una questione di concretezza, è il seguente:

1)   Dare vita al Movimento di Lotta popolare che si pone due obiettivi fondamentali: Sovranità Nazionale e Sovranità Monetaria

2)   Il Movimento si dovrà dotare di un organo colleggiale del quale dovranno fare parte tutti i rappresentanti dei gruppi ed i singoli che intendano partecipare attivamente. Per facilitare la comunicazione esterna verrà nominato un portavoce e per facilitare l’organizzazione interna un coordinatore

3)   Decidere quali azioni di lotta portare avanti nel breve e nel lungo periodo; azioni di lotta che, possibilmente, dovranno essere fatte in simultanea in più città possibili

L’ordine del giorno, naturalmente, non è tassativo ma terrà conto di tutti i suggerimenti e/o modifiche che ci dovessero pervenire prima dell’incontro.

Per le adesioni, suggerimenti e critiche ipharra.fc@alice.it

Terremo tutti informati da questo blog e con messaggi personali

E’ ormai giunta l’ora di organizzarci per contrastare la più squallida delle dittature che stiamo subendo: quella del denaro.

Attendiamo.

Fronte di Liberazione dai banchieri.

 

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Thursday 8 december 2011 4 08 /12 /Dic /2011 18:14

RITRATTI-DI-FAMIGLIE-REALI.jpg

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Tuesday 6 december 2011 2 06 /12 /Dic /2011 10:11

Di Cesare Ferri

Io vi ringrazio, uomini e donne di sinistra, per quello che state facendo. Vi ringrazio dal più profondo del cuore perché è per merito vostro che finalmente certi pregiudizi nei nostri confronti potranno definitivamente cadere. Da decenni cercavamo, non riuscendovi probabilmente anche per colpa nostra, di far capire che nulla avevamo da spartire con i difensori dei ricchi, con i bacchettoni, con i... livorosi dalla bava alla bocca, con gli affamatori degli operai, con i giustizialisti che godono nel sapere qualcuno condannato, tentavamo poi di spiegare, ma inutilmente, che alla categoria dell’economia anteponiamo la categoria della politica, che non ci interessa vestire firmato, che ce ne freghiamo se la nostra macchina non è bella, che siamo ribelli, scanzonati e immorali, ragion per cui non giudichiamo la morale o i comportamenti degli altri fintanto che non confliggono con i nostri. Lo scrivevamo, lo dicevamo, lo urlavamo persino, ma nessuno che desse credito alle nostre parole: oggi invece le cose sono cambiate. Oggi avete gettato la maschera e ciò di cui ci accusavate è sotto gli occhi di tutti che in realtà è qualcosa che vi appartiene intimamente. Voi siete i bacchettoni, voi siete i sepolcri imbiancati che stabilite quel che deve e quel che non deve essere fatto, voi lanciate gli anatemi, digrignate i denti, puntate il dito, saltellate presi da gioia irrefrenabile nell’ascoltare una sentenza che manda qualcuno in galera o, meglio ancora, sulla forca, voi odiate di odio puro eppure dite di amare, voi vi inchinate davanti all’americano Obama che sta distruggendo l’Europa dopo che i suoi predecessori l’hanno resa schiava, voi plaudite a un Monti che è legato a doppio filo a una delle più grandi banche d’affari del mondo, la Goldman Sachs, voi scodinzolate davanti a Mario Draghi, anche lui proveniente dalla Goldman Sachs, siete voi che indossate cachemire, andate a cenare in ristoranti esclusivi e trascorrete le vacanze a Capalbio o a Cortina. Voi, non noi. E siete ancora voi che guardate dall’alto in basso chiunque non consideriate alla vostra altezza. Oh, sì, gli rivolgete la parola e siete anche gentili, ma è una gentilezza affettata, che allontana e non avvicina, che sottolinea le differenze sociali - non spirituali, allo spirito non ci credete - e non le elimina. Siete voi che mandate i vostri figli in scuole con rette che pochi si possono permettere, siete voi che conoscete e frequentate assiduamente le persone ricche, famose e potenti, sebbene poi parliate di operaismo e di operai. Voi, non noi. Io vi ringrazio, uomini e donne di sinistra, perché, pur senza volerlo, avete resa evidente la vostra incoerenza e ciò dà l’opportunità a noi di manifestare la nostra coerenza. Stendhal diceva: «Amo il popolo ma tenetemelo lontano». Voi lo amate nello stesso suo modo, cioè a parole, ma con un’aggravante: pur non avvicinandolo avete avuto la pretesa di insegnargli ciò che è bene e ciò che è male per lui; per un po’ siete stati creduti, la vostra boria ha fatto da scudo alla verità, ma la verità, si sa, alla fine emerge e infatti ora è emersa e voi sarete ricordati come i boia ridenti, i bacchettoni scandalizzati, i puritani impietosi nonché i servi sciocchi del grande capitale. Ancora grazie.

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Sunday 4 december 2011 7 04 /12 /Dic /2011 23:51

ROBIN-HOOD.jpg

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Saturday 3 december 2011 6 03 /12 /Dic /2011 20:28

 

 

 

- COMUNICATO STAMPA N. 6/2011 – 

 

Arresto punitivo 

 

Non abbiamo fatto in tempo a far uscire il comunicato “schedature di massa” 

dove denunciavamo l’atteggiamento degli apparati di polizia verso le realtà 

antagoniste ed in particolar modo verso il movimento Ultras che ci troviamo di 

nuovo sulle pagine dei giornali e sui siti internet l’ennesimo esempio di 

giustizia a comando. 

 

Il giorno 29 novembre al ritorno da un viaggio in Birmania viene arrestato 

Alberto Palladino giovane militante dell’organizzazione “CasaPound”, con 

l’accusa principalmente di lesioni aggravate, perpetrate ai danni di giovani del 

Partito Democratico. 


Non entrando in merito ai fatti, ci preme sottolineare il trattamento punitivo 

eccessivo e sommario, riservato ad Alberto Palladino dal G.I.P., il quale motiva 

la reclusione presso la casa circondariale di Regina Coeli adducendo ipotesi di 

reiterazione del reato, non lasciando sotto intendere che Palladino è incensurato 

e che l’accusa arriva esclusivamente da avversari politici. 


Anzi è stato previsto il limite temporale massimo previsto dalla legge per 

l’interrogatorio di garanzia, che Palladino affronterà il 5 dicembre, quasi a voler 

ostentare il sistema punitivo usato nei riguardi di un “presunto colpovele”. 

Continua a recitare la nostra tanto odiata magistratura italiana il ruolo del leone, 

quando c’è una facile preda sull’altra sponda del fiume, mentre le inchieste 

serie, quelle che punirebbero la svendita dell’Italia alle solite lobbies finanziarie 

oppure che farebbero luce su atteggiamenti violenti e illeciti dei corpi dello 

stato continuano a rimanere nell’ombra. 


E così Spaccarotella si merita solo sei anni di carcere per aver ucciso un 

ragazzo disarmato, mentre Palladino si merita un carcere preventivo e punitivo 

perché potrebbe, ripetiamo potrebbe, usare violenza contro ignoti e per ignote 

motivazioni. 

 

giustizgiusta-3

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