Thursday 25 february 2010 4 25 /02 /Feb /2010 21:40


INTOX

Israele preoccupata

www.ansa.it 25 Febbraio 2010

 

Preoccupazione a Tel Aviv per il vertice di Damasco fra i presidenti di Iran e Siria, Bashar al-Assad e Mahmud Ahmadinejad. ‘Il mondo intero’ e tutti coloro che ‘hanno a cuore la pace’ in Medio Oriente, dice il portavoce del ministero degli Esteri israeliano, non possono che essere ‘preoccupati’ quando due ‘promotori del terrorismo’ si riuniscono per consolidare i loro rapporti’. ‘Si tratta di una cattiva notizia per tutti i governi’ ha concluso Palmor.

INFO

DAMASCO - "Le relazioni tra l'Iran e la Siria sono fraterne, profonde, solide e permanenti ... Niente può compromettere questi rapporti".

IRIB 25 Febbraio 2010 

Lo ha detto il presidente Mahmoud Ahmadinejad in una conferenza stampa congiunta oggi a Damasco con il suo omologo siriano Bashar al-Assad. Ahmadinejad ha inoltre sottolineato che Israele sta percorrendo sulla via della rovina. "Se l'entità sionista vuole ripetere i precedenti errori (attacco contro il Libano e la Striscia di Gaza, ndr), la sua fine sarà inevitabile", ha ribadito Ahmadinejad. Il presidente siriano dal canto suo si è detto "sorpreso" per la richiesta avanzata dagli USA di interrompere le relazioni con l'Iran. "Sono molto sorpreso dal loro (gli Stati Uniti, ndr) invito che hanno chiesto alla Siria di tenere distanza da alcuni paesi che, a loro avviso, minacciano la sicurezza del Medioriente ... mentre loro stessi (gli USA, ndr) hanno recato danni irreparabili si alla stabilità che alla pace nella regione", ha aggiunto al-Assad. "Abbiamo bisogno di rafforzare ulteriormente i rapporti, se il nostro vero obiettivo è contribuire alla stabilità di quest'area. Non vogliamo che siano gli altri a decidere per il nostro Paese e per la nostra regione", ha proseguito il leader siriano che ha inoltre difeso il diritto dell'Iran di proseguire il suo programma nucleare, respingendo la minaccia di nuove sanzioni contro Teheran. "Impedire ad uno Stato sovrano ed indipendente di sviluppare la tecnologia nucleare equivale ad un nuovo processo coloniale nella regione", ha concluso al-Assad. 
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Thursday 25 february 2010 4 25 /02 /Feb /2010 18:07

INTOX
(ANSA) 
16 febbraio

MOSCA - Il Cremlino ha ribadito oggi che "nessuno può escludere l'uso delle sanzioni in caso di mancato rispetto degli impegni" da parte di Teheran sul proprio programma nucleare: lo ha reso noto la portavoce del presidente russo Dmitri Medvedev, Natalia Timakova.

INFO

(PRESS TV) 25 Febbraio 2010

 

MOSCA - Un’alto diplomatico russo ha dichiarato che il suo paese non sosterrà “sanzioni paralizzanti” ai danni dell’Iran per via del suo programma nucleare.
“Non abbiamo intenzione di andare a lavorare sulle sanzioni, o su altre misure che favoriscano l’isolamento politico, economico o finanziario del paese”, ha ribadito Oleg Rozhkov, vice-direttore del Dipartimento per la Sicurezza e il Disarmo del Ministero degli Esteri. Secondo il responsabile, riferisce PressTv, “la Russia non sosterrà mai le politiche mirate a spodestare l’attuale governo dell’Iran”.

 

 

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Thursday 25 february 2010 4 25 /02 /Feb /2010 17:51

INTOX
QUESTA LA NOTIZIA DI OGGI

(ANSA) 22 Febbraio 2010

ANKARA - "Più di 40 persone" sono state arrestate oggi in Turchia nell'ambito dell'inchiesta avviata per individuare i responsabili del presunto complotto teso a rovesciare il governo di Ankara. Lo ha annunciato a Madrid il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan.

"Le nostre forze di sicurezza hanno avviato oggi un'operazione di arresti. Finora più di quaranta persone sono state fermate", ha dichiarato Erdogan durante una conferenza stampa a Madrid, dove è in visita ufficiale. I circa 40 arrestati di oggi, per la maggior parte alto gradi militari in pensione, andranno molto probabilmente ad aggiungersi alle oltre 200 persone tuttora sotto processo perché ritenute appartenenti alla presunta organizzazione eversiva Ergenekon ed accusate di voler rovesciare il governo turco guidato dal filoislamico Partito Giustizia e Sviluppo del premier Tayyp Erdogan.

INFO
QUESTE LE NOTIZIE DEI RAPPORTI

 TURCHIA/IRAN VENTI GIORNI FA:

L’ex primo Ministro turco, Necmettin Erbakan, definendo coraggiosa la presa di posizione iraniana sulle questioni regionali ed intenazionali ha ha affermato: “la Repubblica islamica, nonostante le pressioni straniere, ha scelto la strada dell'indipendenza e sta procedendo sempre sullo stesso binario”.

ANKARA - Nel secondo giorno di visita in Turchia il Ministro degli Esteri iraniano Manouchehr Mottaki ha incontrato il primo ministro turco Minister Recep Tayyip Erdogan.

Secondo l’agenzia IRNA, al centro del colloquio la “ridefinizione ed il rivoluzionamento” delle relazioni bilaterali e l’incremento delle cooperazioni economiche, commerciali, finanziarie e industriali. Per quanto riguarda la politica internazionale, Mottaki ha parlato di Iraq e Afghanistan sottolineando l’importanza di un’azione coordinata di Iran e Turchia per poter aiutare i popoli dei due paesi. Dal canto suo il premier turco ha ricordato che considerati gli eccellenti rapporti diplomatici tra i due paesi, c’è ancora molto spazio per lo sviluppo delle cooperazioni e degli scambi economici.


DOMANDA RETORICA: CHI AVEVA INTERESSE A DESTABILIZZARE CON UN GOLPE 

LA TURCHIA?

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Monday 22 february 2010 1 22 /02 /Feb /2010 09:27

INTOX
Medio Oriente: presidenza Ue preoccupata per uccisione capo Hamas

(Corriere della Sera). 

BRUXELLES  . 22 Febbraio 2010 

 

- La presidenza di turno dellUe (affidata alla Spagna) e' "estremamente preoccupata" per l'uso di passaporti europei da parte del commando che ha assassinato a Dubai un capo di Hamas, Mahmud al-Mabhouh. A dirlo, il capo della diplomazia di Madrid, Miguel Angel Moratinos. 


INFO

NETANYAHU MANDANTE ASSASSINIO

(IRIB)

LONDRA. 22 Febbraio 2010 - Ad autorizzare l'omicidio di Mahmoud al-Mabhouh, il capo di Hamas ucciso a Dubai, sarebbe stato Benyamin Netanyahu. Lo afferma il Sunday Times.

Sarebbe stato il premier israeliano, racconta il quotidiano riportando fonti "vicine al Mossad", a dare il via libera a Meir Dagan, capo del servizio segreto, nel corso di una riunione che si tenne ai primi di gennaio alla Midrasha, il quartier generale del Mossad che si trova nel nord di Tel Aviv. Le simulazioni dell'omicidio si tennero in un albergo nella stessa cittàdel regime sionista. Mahmud al-Mabhuh è stato ucciso lo scorso 20 gennaio da una squadra di undici killer che viaggiava con passaporti di quattro Paesi europei. Dopo che l'Interpol ha emesso un mandato di arresto contro gli undici, benché ci sia la quasi certezza che i nomi usati nei passaporti non corrispondano alla vera indentità degli assassini, il capo della polizia di Dubai ha sollecitato un mandato di arresto anche per il capo del Mossad Meir Dagan. 

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Monday 22 february 2010 1 22 /02 /Feb /2010 01:33

INTOX

Israele ma anche gli Stati Uniti hanno chiesto a Mosca di rinunciare alla vendita dei missili.

(ANSA) - MOSCA, 19 FEB - La Russia intende onorare il contratto per la fornitura all'Iran di missili terra-aria S-300 anche se in ritardo per problemi tecnici. Lo ha detto il viceministro degli Esteri Riabkov, dopo l'annuncio di martedi' che alcuni avevano interpretato come un congelamento della fornitura.

Annuncio che aveva coinciso con la visita a Mosca del premier israeliano Netanyahu. Non solo Israele ma anche gli Stati Uniti hanno chiesto a Mosca di rinunciare alla vendita dei missili.

 

INFO

Mosca rimarrà sempre un valido partner per Teheran

(IRIB)  20 Febbraio 2010
Durante la sua visita a Mosca il premier israeliano  non ha potuto convincere la Russia ad adottare sanzioni contro l’Iran. Lo ha affermato Tiberio Graziani, direttore della rivista di studi geopolitici “Eurasia”. 
R) La visita rientra nel quadro delle nuove relazioni tra Russi e Israeliani. Esse evidenziano il ruolo della Russia nella partita vicino e medio-orientale, giocata fino a poco tempo fa esclusivamente da Washington e Londra. Nello specifico, la visita può condurre solo a risultati molto limitati e parziali.
 
D) Netanyahu ha chiesto a Mosca d’adottare sanzioni contro l’Iran che colpiscano soprattutto l’economia, ed ha anche chiesto di bloccare la vendita a Tehran dei missili antiaerei SS-300 che sarebbero molto efficaci. Lei ritiene che possa ottenere qualche risultato di questo tipo?
 
R) Non credo che possa ottenere risultati di questo tipo. Possiamo invece affermare che, a quelle che sul piano diplomatico appaiono delle vaghe concessioni russe alle richieste di Tel Aviv, corrisponde sul piano militare una certezza: la fornitura di missili russi agli Iraniani. Tale fornitura ha almeno due scopi: 1) riequilibrare per quanto possibile il rapporto di forze tra Tehran e Tel Aviv e 2) sottolineare l’importanza della presenza di Mosca nello scacchiere vicino-orientale. In sintesi, si può affermare che al tradizionale e collaudato asse Washington-Tel Aviv si contrappone ora quello inedito, eurasiatico, formato da Mosca, Pechino e Teheran.
 
D) Quindi, a suo avviso, il governo russo non accetterà mai d’andare fino in fondo contro l’Iran relativamente al suo programma nucleare?
 
R) No, penso che rimarrà sempre un valido partner per Teheran. 

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