Saturday 4 february 2012
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19:07
Da: QUELSI
Nel silenzio assoluto, il governo Monti ha fatto un bel regalo dell’Epifania alla Morgan Stanley: 2
miliardi e 567 milioni di euro sono stati dirottati dalle casse del Tesoro a quelle della banca newyorkese. Il tutto è avvenuto il 3 gennaio scorso, un mese fa, all’insaputa degli organi di
informazione italiani, così attenti ai bunga bunga o ai party del premier uscente ma evidentemente poco propensi a occuparsi dell’attuale governo in carica. Sono stati gli stessi vertici della
Morgan Stanley ad aver comunicato che l’esposizione verso l’Italia è scesa da 6,268 a 2,887 miliardi di dollari: una differenza di 3,381 miliardi corrispondenti a 2,567 miliardi di euro, circa un
decimo della manovra “salva-Italia” varata dall’esecutivo Monti.
Una somma utilizzata dal governo italiano per estinguere una operazione di derivati finanziari,
anche se non è chiara la ragione per cui la Morgan Stanley abbia richiesto la “chiusura della posizione”, opzione prevista dopo un certo numero di anni da quasi tutti i contratti sui derivati ma
raramente applicata: il motivo più verosimile potrebbe essere il declassamento deciso dall’agenzia di rating Standard & Poor’s. Certo, finché nessuna delle due parti fornirà spiegazioni, si
potrà rimanere solo nell’ambito delle ipotesi.
La banca newyorkese si è limitata ad annunciare trionfalmente il recupero della somma, il governo italiano non ha fornito alcuna spiegazione e i media non indagano né chiedono alcunché, né sulla
gestione delle operazioni in derivati da parte del Tesoro, né sul motivo per il quale tra tanti creditori si sia scelto di onorare il debito proprio con la Morgan Stanley. Il questo modo il
governo non è tenuto a spiegare perché abbia optato per il silenzio e la segretezza assoluta anziché ammettere che, mentre venivano stangati i pensionati e non solo, lo Stato provvedeva a
rimborsare 2 miliardi e mezzo alla investment bank. Non sarebbe stato il massimo dal punto di vista dell’immagine e della popolarità, ma in fondo è stato lo stesso “Full Monti”, ribattezzato così
proprio dalla Morgan Stanley al momento della sua nomina a premier, a dichiarare di non dover soddisfare alcun elettore, in quanto non eletto. E allore perché tace? Ha paura
dell’impopolarità?
Dove sono i giornalisti che ponevano le dieci domande a Berlusconi o pubblicavano le intercettazioni telefoniche? Esiste ancora qualcuno interessato ad indagare sull’operato del governo?
Diamo un merito all’Espresso, l’unico organo di informazione italiano a parlarne: un articolo uscito ieri a firma Orazio Carabini esprime pure un certo disappunto per il fatto che né
Morgan Stanley né il Tesoro abbiano voluto fornire spiegazioni al settimanale.
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Pubblicato in : Italia
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Thursday 26 january 2012
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23:09
Di ipharra.over-blog.it
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Pubblicato in : libertà di pensiero
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Tuesday 17 january 2012
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23:26
"FATE GIRARE I POST SU QUANTO ACCADE IN SICILIA, I MEDIA MINIMIZZANO L'EVENTO. LE MANIFESTAZIONI SI
STANNO SPOSTANDO OVUNQUE. PORTI, AUTOSTRADE, FERROVIE...I DISTRIBUTORI STANNO FINENDO IL CARBURANTE, GLI SCAFFALI DEI SUPERMERCATI HANNO GLI SCAFFALI SEMI VUOTI.
LA SICILIA CHIEDE UNA MANO PER DIFFONDERE I SUOI POST...
Stanotte è iniziata la più grande manifestazione mai organizzata primae, tutto si fermerà! Il
blocco nasce dalla volontà di un gruppo di autotrasportatori. Il
Movimento dei FORCONI" ha trovato subito l'assenso di tutta la popolazione! UNITI CONTRO UNA
POLITICA CHE CI STA' UCCIDENDO LENTAMENTE.
I MASSMEDIA STANNO EVITANDO CHE SI SPARGA LA NOTIZIA...noi siamo qua e vogliamo farci
sentire!!!
FATE GIRARE IL POST!!! la rivolta parte dalla sicilia...PARLIAMONE NOI ..INFORMIAMO LA GENTE DI CIÓ
CHE STA ACCADENDO... FATE GIRARE.
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Monday 16 january 2012
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22:38
L'Abspp onlus è lieta di annunciarvi che dopo il
grande successo del Convoglio “La Primavera delle Libertà”, che ha visitato la Striscia di Gaza assediata lo scorso novembre, alla presenza di uomini di politica e attivisti per la pace, seguirà
un altro il 24/02/2012 che dal Cairo farà ritorno a Gaza.
Si tratta di una missione di beneficenza promossa dalla European Campaign to end the siege on Gaza (Ecesg), composta da attivisti umanitari e altri
sostenitori della causa del popolo palestinese, che avrà come obiettivo la realizzazione di progetti umanitari.
Si prevede una presenza di 125 partecipanti provenienti da diversi Paesi europei.
E’ possibile sottoporre la propria richiesta di partecipazione a:
ABSPP ONLUS
Inviare la richiesta accompagnata da copia del proprio passaporto a:
Fax 00390107413479
oppure:
info@abspp.org
I partecipanti si faranno carico delle spese di viaggio, vitto e alloggio, ed è previsto anche un sostegno finanziario ai progetti di
beneficenza.
Potranno prendervi parte dall’Italia non oltre 10 persone.
Vi invitiamo inoltre a contribuire al convoglio umanitario donando su:
C / C Bancario: 131000 intestato a: ABSPP ONLUS
IBAN: IT92N0501801400000000131000
CODICE BIC: CCRTIT2T84A
Banca Popolare Etica
Le vostre donazioni saranno gradite.
--
ABSPP ONLUS
sede amministrativa head office المكتب الرئيسي
Via Bolzaneto,19/1
16162 - Genova
Tel.0107411692
Via Venini, 65
20127 - Milano
0228970178
Via degli Aceri, 114
00172 - Roma
062304432
API
Associazione dei Palestinesi in Italia
via bolzaneto,19/2
16162 - Genova
Arch. Mohammad Hannoun
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Saturday 14 january 2012
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20:34
Le dimostrazioni popolari si sono allargate a
Oradea e Craiova. In questo momento la tv romena mostra un corteo che sta marciando sul palazzo di Cotroceni (presidenziale) al grido "Dimissioni" e "via Basescu". Le forze dell'ordine non
mostrano alcun interesse a bloccare la marcia. Tutto il centro di Bucarest è bloccato
In contemporanea nei sottotitoli la tv sta elencando i paesi europei declassati e lo speaker riporta la sorpresa per il
declassamento dell'Austria.
Credo che neanche la gendarmeria sia molto propensa a bloccare le dimostrazioni: durante le dimostrazioni per il taglio delle pensioni
si vedevano violenti diverbi fra la gendarmeria, posta a difesa del palazzo del governo, e molti poliziotti in divisa che appoggiavano i dimostranti.
La dimostrazione oramai sta dilagando per tutto il paese e i toni stanno salgono sempre di più.
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